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Come preparare gli amaretti sardi

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Gli amaretti sardi tipici dolci della nostra splendida isola, sono una ricetta tramandata nel tempo. Semplici da preparare sono ottimi, da regalare in ogni occasione, ma anche a Natale al posto del tradizionale panettone. Questi dolcetti tipici per il loro aspetto, fragranza e sapore sono sempre apprezzati e attualissimi.

Istruzioni
Difficoltà
  1. Scottate in acqua in ebollizione le mandorle dolci e quelle amare, scolatele e, quando sono tiepide, spellatele prima di sistemarle sulla placca del forno o in una tortiera antiaderente per farle asciugare in forno a 150 °C. Le mandorle devono solo asciugarsi senza prendere colore. Quando sono pronte, lasciatele raffreddare, poi passatele nel mixer o robot per polverizzarle. Potete prepararle anche il giorno prima.

  2. Incorporatevi le mandorle, lo zucchero e la scorza di limone, mescolando con cura in senzo orario e dal basso verso l'alto. Otterrete una pasta morbida con la quale confezionare delle palline. Se non avete fretta, è opportuno lasciar riposare l'impasto, conservandola dentro la bacinella ricoperta da un telo, per tutta la notte. Il giorno successivo passatelo nuovamente nel robot. Nell'impasto tritato di mandorle e zucchero a questo punto, vengono incorporati i bianchi d'uovo necessari ad ottenere l'impasto finale che dovrà risultare morbido, compatto e "appiccicoso".

  3. Fatto questo, si prepara una scodella di acqua e dopo averci inumidito le mani, s'iniziano a prendere pezzi di impasto grandi poco piu' di una noce, che verranno passati tra le mani per farne delle palline, facendo attenzione che non prendano una forma irregolare, o che le dita vi lascino dei buchi. In un vassoio ricoperto di zucchero, si adagiano man mano le palline, che con una lieve pressione delle dita si schiacciano leggermente per farvi attaccare lo zucchero.

  4. Passate in forno preriscaldato a 180 °C e, dopo venti minuti, gli amaretti saranno di un bel colore dorato. L'importante è tener d'occhio il forno, controllando che gli amaretti, una volta gonfi e con la superficie che inizia a "creparsi", non diventino più scuri di un caldo color miele-nocciola. Lasciateli asciugare perfettamente, si conservano in scatole di latta o in barattoli di vetro a chiusura ermetica.

  5. Ovviamente se volete prepararne una certa quantità, nel frattempo chela prima infornata sta cuocendo, preparare la successiva e così via arotazione fino all'esaurimento dell'impasto: suggerisco infatti ditenere a portata di mano almeno 3 teglie. Dopo aver fatto raffreddaregli amaretti ottenuti, che dovranno avere una crosta sovrastante,lucida e croccante, e un cuore morbidissimo, si dovranno disporre su ungrande cesto di paglia intrecciata o su dei vassoi di cartone, senzasovrapporli tra loro, per evitare che si attacchino e quindi che sirovinino.

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di Stella78 20 aprile 2010
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